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	<title>Ecosystem S.p.A.</title>
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	<description>Nell&#039;Ambiente per l&#039;Ambiente</description>
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		<title>SISTRI, slitta al 30 novembe il pagamento delle quote 2012</title>
		<link>http://www.ecosystemspa.com/2012/04/23/sistri-slitta-al-30-novembe-il-pagamento-delle-quote-2012/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 06:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mailing List]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero dell&#8217;Ambiente sta procedendo ad una revisione del sistema per rendere più semplici ed efficienti le procedure in modo da rendere finalmente operativo il sistema SISTRI, come riportato sul sito ufficiale del Ministero stesso. Nell&#8217;ambito di questo lavoro è stato concordato lo slittamento del termine per il pagamento dei contributi SISTRI per l&#8217;anno in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero dell&#8217;Ambiente sta procedendo ad una revisione del sistema per rendere più semplici ed efficienti le procedure in modo da rendere finalmente operativo il sistema SISTRI, come riportato sul sito ufficiale del Ministero stesso.</p>
<p>Nell&#8217;ambito di questo lavoro è stato concordato lo <strong>slittamento</strong> del termine per il pagamento dei <strong>contributi SISTRI</strong> per l&#8217;anno in corso dal 30 aprile 2012 al <strong>30 novembre 2012</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LAVATRICI &amp; CO &#8211; UN ANNO DI RECUPERO</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 16:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mailing List]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oltre un anno una delle 7 linee di lavorazione della nostra azienda è dedicata al trattamento dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) di origine domestica, provenienti dalle isole ecologiche della città di Roma per conto di uno dei più importanti sistemi nazionali di gestione collettiva, ECODOM. Si tratta dei cosiddetti &#8220;Grandi bianchi&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oltre un anno una delle 7 linee di lavorazione della nostra azienda è dedicata al trattamento dei <strong>RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche)</strong> di origine domestica, provenienti dalle isole ecologiche della città di Roma per conto di uno dei più importanti sistemi nazionali di gestione collettiva, ECODOM.</p>
<p>Si tratta dei cosiddetti &#8220;Grandi bianchi&#8221; quali ad esempio: lavatrici, lavastoviglie, piani di cottura, forni tradizionali, forni a microonde, cappe di aspirazione, scalda-acqua&#8230; non più funzionanti che ognuno di noi consegna, direttamente o tramite rivenditore in caso di nuovo acquisto, alle isole ecologiche comunali.</p>
<p>La linea di lavorazione installata presso il nostro impianto, prevede una fase di smontaggio di tutte le componenti e un avvio a successivo trattamento di tutte le frazioni recuperabili.</p>
<p>E&#8217; con grande soddisfazione che sintetizziamo di seguito i risultati di un anno di recupero durante il quale abbiamo sottoposto a processi di trattamento circa <strong>950 Ton di Grandi bianchi.</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Frazioni derivate                                     </strong></td>
<td><strong>         %</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Oli termo-conduttori</td>
<td>0,05</td>
</tr>
<tr>
<td>Condensatori</td>
<td>0,05</td>
</tr>
<tr>
<td>Cavi</td>
<td>0,60</td>
</tr>
<tr>
<td>Motori elettrici</td>
<td>5,60</td>
</tr>
<tr>
<td>Schede elettroniche</td>
<td>0,10</td>
</tr>
<tr>
<td>Cemento</td>
<td>6,80</td>
</tr>
<tr>
<td>Ferro (materiale per acciaierie/fonderie)</td>
<td>62,30</td>
</tr>
<tr>
<td>Metalli misti</td>
<td>6,90</td>
</tr>
<tr>
<td>Plastiche</td>
<td>15,40</td>
</tr>
<tr>
<td>Vetro</td>
<td>0,80</td>
</tr>
<tr>
<td>Legno</td>
<td>1,40</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Media di materiali recuperati<br />
</strong></td>
<td><strong>     84,5 %</strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Media di rifiuti smaltiti</strong></td>
<td><strong>     15,5 %</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;<br />
Grazie al nostro lavoro, possiamo affermare che il processo da noi effettuato ha evitato di immettere in atmosfera oltre <strong>1.600 t di CO2</strong> e che l&#8217;utilizzo delle materie prime derivate dall&#8217;intera filiera di trattamento e recupero ha comportato un risparmio energetico di oltre <strong>600.000 kWh</strong> rispetto a quanto sarebbe stato necessario per ottenere le stesse quantità di materia prima &#8220;vergine&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Proroga dell&#8217;entrata in operatività del SISTRI al 30 giugno 2012</title>
		<link>http://www.ecosystemspa.com/2012/02/29/proroga-dellentrata-in-operativita-del-sistri-al-30-giugno-2012/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 09:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mailing List]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì scorso il Parlamento Italiano ha approvato la legge di conversione del Decreto Legge 29 dicembre 2011, n. 216 (cosiddetto Milleproroghe) confermando definitivamente lo slittamento al 30 giugno 2012 dei termini di entrata in operatività del SISTRI. Per quanto concerne i piccoli produttori di rifiuti pericolosi (sotto i dieci dipendenti) la data di avvio dell&#8217;operatività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Giovedì scorso il Parlamento Italiano ha approvato la legge di conversione del Decreto Legge 29 dicembre 2011, n. 216 (cosiddetto Milleproroghe) confermando definitivamente lo slittamento al <strong>30 giugno 2012 dei termini di entrata in operatività del SISTRI</strong>.</p>
<p>Per quanto concerne i piccoli produttori di rifiuti pericolosi (sotto i dieci dipendenti) la data di avvio dell&#8217;operatività del SISTRI sarà stabilita con un apposito decreto del Ministero dell&#8217;Ambiente, da emanarsi, e in ogni caso non antecedente al 30 giugno 2012.</p>
<p>La legge è ora in attesa di essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Lavora con noi</title>
		<link>http://www.ecosystemspa.com/2012/02/10/lavora-con-noi/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 14:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mailing List]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra azienda sta selezionando un ingegnere junior con esperienza anche minima nel settore sicurezza qualità ambiente. Nel suo ruolo si occuperà, in collaborazione con colleghi senior, di gestire i nostri sistemi di gestione integrata sicurezza qualità ambiente. Il candidato dovrà possedere i seguenti requisiti: Titolo di studio in Ingegneria, esperienza anche minima relativa alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nostra azienda sta selezionando un ingegnere junior con esperienza anche minima nel settore sicurezza qualità ambiente. Nel suo ruolo si occuperà, in collaborazione con colleghi senior, di gestire i nostri sistemi di gestione integrata sicurezza qualità ambiente. Il candidato dovrà possedere i seguenti requisiti: Titolo di studio in Ingegneria, esperienza anche minima relativa alla richiesta. </p>
<p>Inviare il CV a direzione-personale@ecosystemspa.com</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova autorizzazione Ecosystem S.p.A.</title>
		<link>http://www.ecosystemspa.com/2012/02/02/nuova-autorizzazione-ecosystem-s-p-a/</link>
		<comments>http://www.ecosystemspa.com/2012/02/02/nuova-autorizzazione-ecosystem-s-p-a/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mailing List]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ecosystemspa.com/?p=983</guid>
		<description><![CDATA[Con grande piacere comunichiamo a tutti in nostri clienti che la Regione Lazio, con determina n. B00703 del 31.01.2012 ha rinnovato ed ampliato alla nostra società l&#8217;autorizzazione al trattamento, recupero, stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Da 32 anni la Ecosystem S.p.A. opera nel settore dello smaltimento, questa nuova autorizzazione premia tutti gli sforzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con grande piacere comunichiamo a tutti in nostri clienti che la Regione Lazio, con determina n. B00703 del 31.01.2012 ha rinnovato ed ampliato alla nostra società l&#8217;autorizzazione al trattamento, recupero, stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi.</p>
<p>Da 32 anni la Ecosystem S.p.A. opera nel settore dello smaltimento, questa nuova autorizzazione premia tutti gli sforzi e l&#8217;impegno dedicati al miglioramento e alla ricerca di nuove soluzioni e tecnologie. Consideriamo questo evento come un nuovo start-up, una nuova fase  di crescita sia per noi che per i nostri clienti/partner.</p>
<p>La nostra piattaforma si arricchisce così di numerosi nuovi codici C.E.R. e nuove operazione di smaltimento/recupero. Durante i nostri futuri incontri sarà nostra premura, illustrarvi e proporvi nuove reciproche opportunità.<br />
Lo staff Ecosystem S.p.A.</p>
<p>Vi ricordiamo che nell&#8217;area riservata ai clienti,  all&#8217;interno del sito, è disponibile il testo autorizzativo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SISTRI: ulteriore proroga al 30 Giugno 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mailing List]]></category>

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		<description><![CDATA[Un emendamento alla legge di conversione del Dl 216/2011 (cd. &#8220;Milleproroghe&#8221;), approvato nei giorni scorsi dalla Commissione Affari costituzionali e bilancio della Camera di Deputati, prevede l&#8217;ulteriore slittamento al 30 giugno 2012 degli obblighi operativi del SISTRI, il sistema di tracciabilità telematica dei rifiuti. La legge di conversione, già prevista fra le attività dell&#8217;Aula,  dovrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un emendamento alla legge di conversione del Dl 216/2011 (cd. &#8220;Milleproroghe&#8221;), approvato nei giorni scorsi dalla Commissione Affari costituzionali e bilancio della Camera di Deputati, prevede l&#8217;ulteriore slittamento al <strong>30 giugno 2012</strong> degli obblighi operativi del <strong>SISTRI</strong>, il sistema di tracciabilità telematica dei rifiuti. La legge di conversione, già prevista fra le attività dell&#8217;Aula,  dovrà essere approvata entro la fine di febbraio p.v..</p>
<p>Tale slittamento riguarda anche le piccole<strong> imprese</strong> <strong>artigiane</strong> <strong>sotto i 10 dipendenti</strong>, per le quali il sistema avrebbe dovuto diventare operativo da una data successiva al 1 giugno 2012 come da Decreto Sviluppo (legge n. 106/2011).</p>
<p>In sintesi, il termine di <strong>avvio dell&#8217;operatività del SISTRI diventa per tutti il 30 giugno 2012</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Proroghe in materia ambientale</title>
		<link>http://www.ecosystemspa.com/2011/12/30/proroghe-in-materia-ambientale/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 15:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mailing List]]></category>

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		<description><![CDATA[In tema di aggiornamento normativo, il giorno 29 dicembre 2011 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302  il Decreto-Legge 29 dicembre 2011, n. 216, cosiddetto decreto &#8220;milleproroghe&#8221;, contenente diverse proroghe in materia ambientale; elenchiamo quelle di interesse generale: - viene prorogato al 2 aprile 2012 il termine per la partenza dell&#8217;operatività del nuovo sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In tema di aggiornamento normativo, il giorno 29 dicembre 2011 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302  il Decreto-Legge 29 dicembre 2011, n. 216, cosiddetto decreto &#8220;milleproroghe&#8221;, contenente diverse proroghe in materia ambientale; elenchiamo quelle di interesse generale:</p>
<p style="padding-left: 30px">- viene prorogato <strong>al 2 aprile 2012</strong> il termine per la partenza dell&#8217;operatività del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, il <strong>Sistri</strong> appunto, prima previsto per il 9 febbraio 2012. Viene mantenuta l&#8217;eccezione prevista a favore dei piccoli produttori di rifiuti pericolosi, per i quali il nuovo sistema di controllo non potrà scattare prima del 1° giugno 2012, mentre viene rinviato <strong>al 2 luglio 2012 l&#8217;avvio </strong>del sistema Sistri <strong>per le imprese agricole</strong>;</p>
<p style="padding-left: 30px">- slitta dal 1° gennaio 2012 <strong>al 1° gennaio 2013</strong> il divieto di conferire in discarica i rifiuti con Pci (acronimo di &#8220;potere calorifico inferiore&#8221;) superiore a 13.000 kJ/kg;</p>
<p style="padding-left: 30px">- viene rinviata<strong> al 31 dicembre 2012</strong> la soppressione delle Ato, le autorità d&#8217;ambito territoriale ottimali allo scopo di assicurare la continuità dell&#8217;erogazione dei servizi pubblici.</p>
<p>Il Decreto-Legge è entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, quindi il 29 dicembre u.s..</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>SISTRI: al via i test di funzionamento del sistema</title>
		<link>http://www.ecosystemspa.com/2011/12/14/sistri-al-via-i-test-di-funzionamento-del-sistema/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 11:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mailing List]]></category>

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		<description><![CDATA[Il neo ministro Clini aveva anticipato che sul progetto Sistri non vi sarebbe stata discontinuità d’approccio: da lunedì 12 dicembre e sino alla fine dell’anno, infatti, la sperimentazione delle componenti hardware e software, e in particolare delle semplificazioni già introdotte e di futura introduzione, diventerà un’attività permanente alla quale sono invitati a partecipare tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Il neo ministro Clini aveva anticipato che sul progetto Sistri non vi sarebbe stata discontinuità d’approccio: da lunedì 12 dicembre e sino alla fine dell’anno, infatti, la sperimentazione delle componenti hardware e software, e in particolare delle semplificazioni già introdotte e di futura introduzione, diventerà un’attività permanente alla quale sono invitati a partecipare tutti i soggetti obbligati al sistema dal 9 febbraio 2012. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Questo è quanto riportato nel comunicato non firmato pubblicato sulla home page del sito <a href="http://www.sistri.it/">www.sistri.it</a> da cui si evince come tale decisione sia stata presa nell’ultima riunione del Comitato di vigilanza e controllo del Sistri con un duplice scopo: ricevere eventuali suggerimenti di ulteriori semplificazione al già ampiamente modificato sistema di tracciabilità e consentire una familiarizzazione delle imprese con le funzionalità della piattaforma SISTRI. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">In tale fase è necessario che gli utenti operino in uno scenario reale, in parallelo al processo cartaceo.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Inoltre, “<em>Ogni soggetto partecipante avrà modo, come avvenuto nei precedenti test, di far conoscere le proprie valutazioni sull’esito delle prove, compilando ed inviando un documento di feedback, il cui modello è scaricabile dal portale SISTRI. </em></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><em>I questionari compilati potranno essere inviati all’indirizzo e-mail </em></span><a href="mailto:supportotsupportotecnico@sistri.it" target="_blank"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: small;"><em>supportotecnico@sistri.it</em></span></span></a><span style="font-size: small;"><em>, specificando nel campo oggetto la dicitura “questionario”. Visti i tempi stretti disponibili, potranno essere processati soltanto quelli inviati dal 2 al 13 gennaio </em></span>.&#8221;</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Risulta, quindi, evidente da parte del ministero la disponibilità a semplificare il sistema e nel contempo la volontà di imprimere un’accelerazione e di rispettare l’imminente ennesima scadenza del 9 febbraio 2012. </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dal mondo SISTRI</title>
		<link>http://www.ecosystemspa.com/2011/11/03/dal-mondo-sistri/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 16:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mailing List]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le note vicissitudini estive, che hanno messo in seria discussione la sopravvivenza stessa del sistema, il ministero ha appena dato inizio ad una serie di test, finalizzati alla verifica delle componenti tecniche, con il condivisibile intento di pervenire ad una sua complessiva semplificazione. Il primo di tali test si è svolto il 24 ottobre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000">Dopo le note vicissitudini estive, che hanno messo in seria discussione la sopravvivenza stessa del sistema, il ministero ha appena dato inizio ad una serie di test, finalizzati alla verifica delle componenti tecniche, con il condivisibile intento di pervenire ad una sua complessiva semplificazione.<br />
Il primo di tali test si è svolto il 24 ottobre scorso nella totale indifferenza del mondo imprenditoriale, di quella platea di soggetti, cioè, che dovrebbe farne proprie le dinamiche in modo da essere pronta ad utilizzarlo in primavera.<br />
Una domanda si impone: perché le imprese, anche quelle a cui pure va riconosciuto un notevole sforzo nella fase di prima attivazione, si sono progressivamente allontanate dal Sistri?<br />
Tralasciando la cronica pessima comunicazione istituzionale del MATTM, che non fa menzione dei test nemmeno sul sito www.sistri.it, le ragioni di tale fallimento vanno ricercate in un clima di crescente incertezza e confusione che rende improponibile qualsiasi approccio pratico al sistema. Per dirla in modo chiaro: ad oggi, sul Sistri, non esiste un solo punto fermo.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000">Non è dato conoscere la data di avvio del sistema.</span></strong><span style="color: #000000"><br />
Le imprese fino a dieci dipendenti (che costituiscono gran parte dei soggetti obbligati) sono ancora in attesa del previsto decreto ministeriale che stabilisca il nuovo termine d’avvio del Sistri. La scadenza per l’emanazione era fissata all&#8217;11 settembre, ma a tutt&#8217;oggi del decreto non v’è traccia. Inoltre, è già iniziato, presso la commissione Ambiente della Camera dei deputati, l’esame di due identiche proposte di legge (3885 e 3989) che prevedono un ulteriore rinvio (il testo originario della norma ne proroga l’entrata in vigore, </span><span style="color: #000000"><span style="text-decoration: underline">per tutti i soggetti</span></span><span style="color: #000000">, al 1 gennaio 2012, data da ridefinire perché superata da successivi interventi legislativi).</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000">Non è dato sapere come funzionerà il sistema.</span></strong><span style="color: #000000"><br />
Sono in corso le previste verifiche tecniche delle componenti software e hardware del Sistri, finalizzate anche alla ”</span><span style="color: #000000"><em>eventuale implementazione di tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste”</em></span><span style="color: #000000">. Si aggiunga a ciò la proposta di legge n. 4653, già all’esame della commissione Ambiente della Camera, in cui un non meglio identificato Sistema elettronico per il controllo dei rifiuti lungo la loro intera catena di gestione, genericamente denominato «Sistema» e tutto da definire, sostituisce il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) abrogato ai sensi del medesimo provvedimento (sic!).</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000">Non è dato conoscere quali sono i rifiuti soggetti a tracciabilità elettronica.</span></strong><span style="color: #000000"><br />
Tra le novità annunciate a fine estate, v’è attesa anche per un ulteriore decreto ministeriale, il quale dovrà fornire indicazioni circa le “</span><span style="color: #000000"><em>tipologie di rifiuti, alle quali, in considerazione della quantità e dell’assenza di specifiche caratteristiche di criticità ambientale, sono applicate, ai fini del SISTRI, le procedure previste per i rifiuti speciali non pericolosi”</em></span><span style="color: #000000">.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000">Non è dato conoscere i soggetti obbligati al sistema.</span></strong><span style="color: #000000"><br />
In questo clima di imperante incertezza, vacillano anche i capisaldi stessi del sistema, che volevano assoggettati al Sistri tutti i gestori professionali di rifiuti speciali, a qualsiasi titolo coinvolti. Anche per trasportatori e recuperatori di rifiuti speciali, fino ad oggi saldamente vincolati al sistema, si aprono, infatti, spiragli per un possibile esonero. Tra le proposte di legge in esame alla Camera, la n. 4370 esclude dal novero dei soggetti obbligati “</span><span style="color: #000000"><em>le imprese o gli enti […], indipendentemente dal numero dei dipendenti, qualora esercitino esclusivamente attività di produzione, raccolta e trasporto, operazioni di recupero, commercio o intermediazione di rifiuti urbani e di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da rottami di ferro, acciaio o ghisa ovvero da rottami non ferrosi, eccetto i veicoli fuori uso messi in sicurezza, gli altri rifiuti derivanti dalle attività di autodemolizione e di rottamazione di veicoli fuori uso e i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche”</em></span><span style="color: #000000">.</span></p>
<p>Tutto questo per tacere di altre criticità non meno significative, quali il destino dei contributi già versati, il regime sanzionatorio ed il nodo da sciogliere su modalità e tempistiche per la comunicazione ambientale relativa all&#8217;anno corrente.<br />
Non può sorprendere, dunque, il comportamento attendista, quando non ostile, del mondo imprenditoriale italiano nei confronti del Sistri.<br />
Il destino di un sistema che dovrebbe costituire un presidio di legalità, da additare ad esempio ai partners europei, è nelle mani di un esecutivo che non riesce a fare chiarezza nemmeno sul &#8220;chi&#8221;, sul &#8220;come&#8221; e sul &#8220;quando&#8221;.<br />
Realizzato e gestito in un contesto che purtroppo balza agli onori delle sole cronache giudiziarie e nel quale la tutela dell’ambiente a volte pare essere l’ultimo dei problemi.</p>
<p><em><span style="color: #000000">(fonte: http://sistri.forumattivo.com/)</span></em></p>
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		<title>Il Dlgs 121/2011 e i reati ambientali</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 13:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Dante Ortolani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il Decreto Legislativo n. 121 del 7 luglio 2011 è stata recepita nell&#8217;ordinamento italiano la Direttiva Europea 2008/99/CE sulla tutela penale dell&#8217;ambiente, andando ad estendere l&#8217;ambito di applicazione del Decreto Legislativo 231/01 sulla disciplina della responsabilità amministrative delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica. Con tale Direttiva il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il Decreto Legislativo n. 121 del 7 luglio 2011 è stata recepita nell&#8217;ordinamento italiano la Direttiva Europea 2008/99/CE sulla tutela penale dell&#8217;ambiente, andando ad estendere l&#8217;ambito di applicazione del Decreto Legislativo 231/01 sulla disciplina della responsabilità amministrative delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica.</p>
<p>Con tale Direttiva il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno ritenuto necessario un rafforzamento della tutela dell&#8217;ambiente attraverso l&#8217;introduzione di sanzioni penali estese come misura indispensabile nella lotta e dissuasione contro le violazioni ambientali gravi.</p>
<p>Il Dlgs n. 121 del 7 luglio 2011 è entrato il vigore il 16 agosto 2011 e disciplina la responsabilità diretta delle aziende e degli enti in genere nei confronti dei reati ambientali aggiungendosi, ma senza sostituirsi, a quella delle persone fisiche che hanno effettivamente commesso il reato, già previste dalla normativa ambientale specifica di settore.</p>
<p>In questa logica, infatti, per alcuni importanti reati ambientali l’articolo 2 del Dlgs n. 121 del 7 luglio 2011 amplia la sfera di responsabilità in quanto coinvolge, in caso di violazioni, il patrimonio degli enti e gli interessi economici dei soci, finora esentati dalle conseguenze dei reati commessi da amministratori e/o dipendenti.</p>
<p>I principali aspetti sanzionatori previsti dal Dlgs n. 121 del 7 luglio 2011 sono:<br />
</p>
<ul class="ul_arrow_list">
<li><strong>sanzioni pecuniarie</strong> nei confronti degli enti nell’interesse o a vantaggio dei quali è stato commesso uno dei reati previsti;</li>
</ul>
<ul class="ul_arrow_list">
<li><strong>importanti e pesantissime sanzioni interdittive</strong> in casi particolari tra cui, a titolo di esempio, traffico illecito di rifiuti o discarica abusiva; l&#8217;articolo 19 al comma 2 prevede, infatti, l&#8217;interdizione dall’esercizio dell’attività; la sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito; il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio; l&#8217;esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi; il divieto di pubblicizzare beni o servizi;</li>
</ul>
<ul class="ul_arrow_list">
<li><strong>la confisca</strong>, in seguito alla sentenza di condanna, del prezzo o del profitto del reato o, qualora non sia possibile, di somme di denaro, beni o altre utilità di valore equivalente. Tale sanzione, in realtà, non è espressamente indicata nel Dlgs n. 121 del 7 luglio 2011 ma è prevista nell&#8217;articolo 19 del Dlgs 231/2001, articolo la cui applicabilità non è esclusa o modificata dal decreto oggetto della presente informativa.</li>
</ul>
<p></p>
<p>Nel nuovo testo, il settore maggiormente colpito dalle sanzioni pecuniarie (misurate in “quote”) è quello dei rifiuti, ma non mancano analoghe sanzioni sugli scarichi industriali, sulle emissioni in atmosfera e in materia di bonifiche. Per completezza di informazione ricordiamo, tuttavia che la giurisprudenza, già prima del Dlgs 121/2011, ha iniziato ad applicare il Dlgs 231/2001 ai rifiuti (Cass. Pen. 234/2011 e Cass. Pen. 15657/2011).</p>
<p>Sulla base di tutte le precedenti considerazioni, le novità introdotte dal Dlgs 121/2011 costringeranno le imprese a valutare con molta attenzione la necessità di progettare un sistema di gestione del rischio ambientale, con il conseguente vantaggio di ridurre il rischio di commettere reati in campo ambientale a livelli ragionevoli.</p>
<p>Va comunque sottolineato il fatto che il Dlgs 121/2011, così come il Dlgs 231/2001 stesso, non sanciscono l&#8217;obbligatorietà di adozione di modelli organizzativi; tuttavia la Corte di Cassazione ha affermato che “<em>la mancata adozione dei modelli organizzativi in presenza dei presupposti oggettivi e soggettivi indicati dalla legge (reato commesso nell&#8217;interesse o a vantaggio della società e posizione apicale dell&#8217;autore del reato) è sufficiente a costituire quella rimproverabilità di cui alla relazione ministeriale del decreto legislativo e ad integrare la fattispecie sanzionatoria, costituita dall&#8217;omissione delle previste doverose cautele organizzative e gestionali idonee a prevenire talune tipologie criminose</em>”.</p>
<p>Di conseguenza è ormai indispensabile che le imprese si adoperino affinché i rifiuti siano “gestiti e tracciati” in conformità a quanto previsto dal Dlgs 152/2006 (parte IV), e non con prassi derivate da consuetudini, e la disciplina “231” diventi parte integrante dell&#8217;organizzazione e gestione aziendale facendo così emergere nuove responsabilità “ambientali” all&#8217;interno della stessa organizzazione.</p>
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